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02/11/2016 | 15:56

Un 38enne di Castrignano de' Greci si sarebbe tolto la vita sparandosi con il fucile da caccia del padre. La pista suicida č pių accreditata, ma non č l'unica ipotesi presa in considerazione dagli inquirenti. Disposta l'autopsia per fare chiarezza.


Vito Fazzi di Lecce


Castrignano dei Greci. Una tragedia si è consumata a Castrignano de’ Greci, quando le lancette dell’orologio avevano da poco segnato le 10.30. A.M. (queste le sue iniziali), 38enne del posto, infatti, avrebbe deciso di togliersi la vita utilizzando il fucile da caccia legalmente detenuto dal padre e custodito in un armadietto chiuso a chiave della sua abitazione. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di un suicidio, anche se al momento non si escludono altre piste. È difficile pensare che il colpo sia partito accidentalmente, ma saranno le indagini a fare chiarezza e nulla vieve lasciato al caso.   
  
Quando è stato trovato, da un familiare, il cuore dell’uomo aveva già smesso di battere. Lanciato il disperato allarme, un’ambulanza del 118 ha raggiunto l’appartamento ma era troppo tardi e i sanitari a bordo non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 38enne. Fatale, probabilmente, la ferita in testa.
  
Toccherà ora ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Maglie ricostruire quei drammatici momenti. Da un primo sopralluogo, sembrerebbe che l’uomo non abbia lasciato biglietti su cui spiegava il motivo del suo gesto. Sul posto è giunto anche il medico legale.
  
Il corpo del giovane è stato successivamente trasportato presso la camera mortuaria dell’ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce dove nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia sul cadavere così come disposto dal pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, informato immediatamente dell’accaduto. L’esame servirà a chiarire le reali cause del decesso, nonostante la pista del suicidio sia, purtroppo, quella più credibile agli occhi degli inquirenti.




Autore: A cura della Redazione

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