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29/08/2017 | 19:45

L'autopsia cui e' stato sottoposto il corpo della 51enne di Castrignano de' Greci, ha rivelato segni sospetti disseminati sul corpo. Il pm Guglielmi apre un fascicolo d'indagine e spunta l'ipotesi di reato d'istigazione al suicidio.


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Castrignano dei Greci. Potrebbe essere stata istigazione al suicidio ad indurre la 51enne di Castrignano de’ Greci ad impiccarsi: il corpo esanime di Valeria, questo il nome della donna,  era stato rinvenuto lo scorso venerdì nella sua abitazione.
      
Il magistrato incaricato della vicenda ha, infatti, voluto vederci chiaro: i funerali della donna, fissati per sabato pomeriggio alle 17 non sono stati celebrati per lo slittamento disposto al fine di consentire l’autopsia sul corpo.
     
L’esame sul cadavere è stato eseguito oggi, a cura del medico legale Dott. Alberto Tortorella: sotto un profilo meramente tecnico, la causa della morte accertata sarebbe stata dovuta ad asfissia, quella provocata dall’impiccagione e, pertanto, l’ipotesi più accreditata resterebbe quella di suicidio volontario.
    
Tuttavia, gli ulteriori esami istologici predisposti sul corpo della donna permetteranno di ricostruire la esatta dinamica del decesso.
     
Una prima ispezione cadaverica effettuata dal medico legale, inoltre, aveva già evidenziato la presenza di segni sul corpo della 51enne, segni che si intende adesso analizzare con più accuratezza.
      
Questa la ratio che ha indotto il pm Paola Guglielmi ad aprire un fascicolo d’indagine sulla vicenda, partendo dall’ipotesi di reato d’istigazione al suicidio.
       
La vicenda si è quindi via via infarcita di ulteriori elementi che avrebbero destato il sospetto che Valeria non abbia agito da sola, che possa essere stata istigata o spinta a strapparsi la vita per cause che, tutt’oggi, restano ignote e sulle quali, l’indagine proverà a far luce. 




Autore: Valentina Petrucci

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